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Mito e leggenda |
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Secondo il mito greco, il melograno è
nato dal sangue di Dioniso (o Bacco dio greco del vino e dell'ebrezza),
catturato, ucciso e fatto a pezzi dai giganti Titani. Sin dall'antichità alla melagrana venne attributo il significato ben augurale di fecondità e di ricchezza. Le spose dell'antica Roma ornavano i loro capelli con i rami della pianta come segno di fecondità e di prosperità. In Turchia, durante la celebrazione dei riti sponsali, la melagrana è lanciata a terra dalla sposa perché si crede che avrà tanti figli quanti sono i chicchi che fuoriescono dal frutto spaccato. In Dalmazia (regione della penisola balcanica) la tradizione esige che lo sposo pianti un albero di melograno, preso dal giardino del suocero, nel suo giardino. Per la tradizione indiana il succo della melagrana combatte la sterilità. Per i Cristiani la melagrana aperta era il simbolo dell'amore infinito di Gesù. |
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Anche nella Bibbia la
melagrana è sinonimo di fecondità e di abbondanza nonché della
Benedizione divina, ricamata sulla veste per le funzioni sacre di Aronne
(fratello maggiore di Mosé che seguì nel deserto e sul Sinai) e scolpita
sui capitelli della reggia del re di Israele Salomone.
In Cina la melagrana rappresenta i tre spiriti che coabitano nell'uomo: quello che è presente nella testa e guida l'intelletto, quello che è presente nell'intestino e guida le emozioni e quello che è si trova nei piedi e guida il corpo. Gli Egiziani conoscevano le proprietà vermifughe delle radici della pianta e utilizzavano la buccia essiccata della bacca per ricavarne un buon colorante. Ebrei ed Egiziani consideravano la bevanda ricavata dal succo dei grani maturi una vera prelibatezza. |
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