| VIOLETTO |
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Il carciofo violetto, originario della Provenza, è stato introdotto in
Sardegna negli anni '80, quando sostituì una varietà indigena abbastanza
diffusa, il carciofo "masedu". La coltivazione del violetto è a "ciclo lungo" ed è molto generosa, soprattutto nei mesi di marzo-aprile, quando una pianta è in grado di produrre anche 10-12 capolini. Il capolino più apprezzato, soprattutto nel Lazio, è il primo che generalmente è emesso dalla pianta nel mese di dicembre. Tra la produzione del primo e del secondo capolino può intercorrere un lasso di tempo anche di 20 giorni, particolarità che non si verifica con le altre cultivar presenti in Sardegna le cui produzioni sono molto più concentrate. Per questo motivo si ha la tendenza ad impiantare anche oltre 10.000 piantine per ettaro, allo scopo di sfruttare al massimo, in termini economici, la commercializzazione del primo capolino, il più pregiato e richiesto. La coltivazione del carciofo violetto di Provenza richiede terreni irrigui. |
carciofi Violetto |