| SPINOSO SARDO |
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In Sardegna, dal punto di vista prettamente economico, la coltivazione del carciofo
(cynara scolimus) varietà spinoso sardo, è stata senza alcun dubbio la
più importante e sino a qualche tempo fa anche la più remunerativa.
Rimane, ancora oggi, la più antica tra tutte le varietà coltivate
nell'isola. Il carciofo spinoso sardo è un ortaggio che si contraddistingue per il suo caratteristico gusto amarognolo, dovuta alla cinarina, un principio attivo naturale. Questa varietà di carciofo è tradizionalmente coltivata in Sardegna nel Campidano di Cagliari, nel Sulcis e nella provincia di Sassari. Il capolino è caratterizzato da una forma conica allungata, è provvisto di brattee di colorazione verde con accentuate sfumature bruno-violetto il cui apice termina con una spina gialla la cui puntura è molto dolorosa. Gli ultimi carciofi prodotti dalla pianta, i carciofini, sono ottimi per la preparazione dei carciofini sott'olio. |
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Il carciofo spinoso è presente in molte ricette della cucina tradizionale
sarda ( Agnello con carciofi, Carciofi fritti, Panada di
carciofi, Carciofi alla bottarga, Carciofi alla brace ). Tuttavia, il vero intenditore sa che per gustare appieno il sapore di questo prelibato ortaggio occorre mangiarlo crudo: sfogliare ad una ad una le brattee e intingerne in olio extra vergine d'oliva insaporito con un pizzico di sale ed una spolveratina di pepe la parte basale, la più tenera. Gustare, condito allo stesso modo, il cuore del carciofo tagliato in quattro spicchi e privato dell'eventuale barbetta interna, ed il suo gambo preventivamente ripulito dai filini che lo rivestono. Per il suo alto contenuto in ferro, il carciofo gustato crudo lascia in bocca un particolare e caratteristico sapore, quasi metallico.
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danni da gelo |