Parassiti del carciofo.

  • AFIDE (brachycaudus cardui): gli afidi che possiamo trovare sulle foglie del carciofo ed occasionalmente sui capolini sono di diverso tipo,distinti molto genericamente dal colore,verde e nero.
    Nell'arco dell'anno si possono riscontrare diverse generazioni di afidi.I principali danni arrecati dagli afidi consistono nell'avvizzimento delle foglie e  conseguente loro disseccamento e quindi nel deperimento di tutta la pianta del carciofo.
  • ALTICA (sphaeroderma rubudum): si tratta di un coleottero di color rossastro,lungo circa 3 mm,i cui adulti compaiono generalmente nel mese di Aprile,rodendo le foglie nel margine superiore,producendo erosioni rotondeggianti.In estate si nascondono nel terreno per poi ricomparire verso Settembre-Ottobre con le prime piogge,provocando i danni già descritti e deponendo le uova in prossimità delle nervature delle foglie.Le larve,di color giallastro,scavano delle gallerie spostandosi dalle nervature al parenchima fogliare in cui creano delle mine serpentiformi.Nel mese di Dicembre le larve giungono alla maturità,contemporaneamente si nascondono nel terreno e si impupano nel mese di marzo.Nonostante l'altica svolga un'unica generazione all'anno è in grado di provocare enormi danni alla pianta del carciofo quali,ad esempio,la scheletrificazione delle foglie con successivo disseccamento.
  • CASSIDA (cassida deflorata): si tratta di un coleottero i cui adulti,di forma ovale,lunghi 6-7 mm,compaiono in primavera nutrendosi delle foglie della pianta del carciofo,provocandone dei fori,mentre,nelle biforcazioni delle nervature delle foglie depongono le uova. Le larve erodono le foglie senza però perforare il lembo che viene scheletrizzato. Gli adulti possono ricomparire in autunno andando poi a rifuggiarsi tra la vegetazione allo scopo di superare il periodo invernale.
  • DEPRESSARIA (depressaria erinacella): è una farfalla che compare alla fine della primavera. A fine Settembre depone le uova sulle nervature della pagina inferiore,all'ascella o anche al colletto delle foglie. Le larve di colore rosso mattone e,successivamente di color verde,nascono dopo 20-25 giorni,penetrano nella nervatura centrale della foglia e scavano una galleria in direzione della parte basale della pianta del carciofo. La presenza della depressaria è riconoscibile dalla presenza di escrementi.Le stesse larve possono penetrare dentro lo stelo del carciofo,nel quale scavano una galleria che si prolunga fino a raggiungere il capolino.Una volta giunte nel capolino ne provocano ingenti erosioni sia nel ricettacolo interno,sia nelle brattee. I danni sono talmente gravi da rendere i capolini praticamente incommerciabili.
  • ELATERIDI (agriotes lineatus): sono anche noti col nome di ferretti. Si tratta di coleotteri,i cui adulti compaiono in primavera, che depongono le uova nel terreno e da cui nascono le larve,di aspetto duro e di colore giallastro. I danni consistono nell'erosione dell'apparato radicale della pianta del carciofo.
  • LUMACHE: sia la chiocciola che la limacea (lumaca priva di guscio) provocano danni sia alla pianta del carciofo che ai suoi capolini di cui ne erodono le brattee più esterne,provocando una consistente svalutazione del prodotto.
  • NOTTUA DEL CARCIOFO (hydroecia o gortyna xanthenes): la nottua del carciofo è una farfalla notturna che si presenta nella stagione autunnale (Settembre-Ottobre).In questo periodo depone le uova sulle foglie più vecchie (in prossimità del colletto) della pianta. Le larve compaiono a fine ottobre,causando danni alle foglie centrali e scavando gallerie nelle nervature.Successivamente estendono i danni al fusto e ai capolini.Verso aprile le larve,attraverso queste gallerie,discendono alla base della pianta e qui si incrisalidano.
    Pur portando a maturazione una sola generazione all'anno,é facile immaginare i gravi danni che questo parassita é in grado di compiere sia a danno della pianta del carciofo e,soprattutto,sulla produzione dei capolini.

larva di nottua  su capolino di carciofo tema
  • PUNTERUOLO (larinus cynarae): il punteruolo é un coleottero curculionide che compie una sola generazione all'anno.Dalle uova che depone nel mese di Giugno compaiono le larve che rodono le foglie della pianta del carciofo e le brattee dei capolini. A fine estate (Agosto-Settembre) gli adulti di questo coleottero provocheranno gravissimi danni alle piante.
  • VANESSA (vanessa cardui): si tratta di un lepidottero che può compiere fino a tre generazioni nell'arco di un anno,provocando conseguentemente pesanti infestazioni. Compare nel mese di Aprile-Maggio. Le uova vengono deposte sulle foglie della pianta del carciofo. Le larve,di color fulvo-giallastro,hanno la caratteristica di unire il lembo delle foglie con ragnatele,e si nutrono di foglie. In caso di forti attacchi da parte di questo pericoloso parassita,le piante di carciofo possono venire completamente defogliate.