Impianto di una carciofaia.

Le tecniche che vado a descrivere sono quelle attuate nel medio Campidano di Cagliari:

           impianto in ciclo precoce (luglio-agosto) con l'utilizzo di ovoli:



Messa a dimora degli ovoli con l'impiego di agevolatrice

ovoli carciofo spinoso

  1. concimazione di fondo: 30-40 unità per ettaro di azoto; 80-90 unità per ettaro di fosforo; 100-120 unità per ettaro di potassio.
  2. distribuzione di Kg/ha 10-15 di geodisinfestante.
  3. aratura alla profondità di 30-40 cm.
  4. sminuzzamento del terreno e preparazione delle postarelle per la messa a dimora degli ovoli.
  5. conciatura degli ovoli con radicanti e fungicidi in grado di fornire la necessaria protezione.
  6. messa a dimora degli ovoli e prima irrigazione con l'ausilio di impianti di irrigazione sopracchioma o a goccia.
  7. diserbo di pre-emergenza con successivo interramento a base di linuron alla dose di lt 1.2-1.5 per ettaro.
  8. concimazione di copertura:
    A) Fine Agosto-Settembre qli/ha 3 di 11-22-16 S
    B) Alla emissione del primo capolino:nitrato ammonico 26% Kg/ha 200-300, oppure, 20-10-10 Kg/ha 200-300, oppure, urea agricola Kg/ha 150-200
  9. concimazione dopo i freddi invernali: nitrato ammonico 26% Kg/ha 150-200, oppure, 25-10 Kg/ha 150-200

 

Agro di Serramanna 











            

         impianto in ciclo normale (febbraio-marzo) con l'impiego di carducci

Per gli operatori che scelgono questo secondo tipo di impianto intendo precisare che i carducci da utilizzare devono essere maturi,cimati e non eccessivamente idratati allo scopo di favorirne la radicazione.
     Nell'occasione si impiegano anche dei concianti e dei radicanti.

  1. concimazione di fondo: 30-40 unità per ettaro di azoto; 80-90 unità per ettaro di fosforo; 100-120 unità per ettaro di potassio.
  2. distribuzione di Kg/ha 10-15 di geodisinfestante.
  3. aratura alla profondità di 30-40 cm.
  4. sminuzzamento del terreno e preparazione delle postarelle per la messa a dimora dei carducci.
  5. irrigazione (se necessario)