Impianto.

 
E' consigliabile innanzi tutto affidare ad un vivaista il compito di allevare le giovani piantine.
     La semina si effettua impiegando un contenitore alveolare di polietilene o di polistirolo opportunamente trattato ad evitare che le robuste radici dell'asparago possano penetrarlo.
     Il substrato usato per la semina è costituito da un miscuglio di torba a pH neutro, opportunamente sterilizzato e fertilizzato.
     Il seme viene disposto alla profondità di 1 - 2 cm usufruendo di macchine seminatrici pneumatiche.
     La temperatura ottimale durante la preparazione delle giovani piantine è di 22 - 24° C con adeguati livelli di umidità.
     Il trapianto si effettua dopo 50 - 60 giorni dalla semina che generalmente avviene da marzo a maggio.
     I vantaggi derivanti dall'impiego delle piantine rispetto alle zampe sono i seguenti:

  • maggiore sicurezza di impiego di materiale sano (il seme viene trattato prima della semina nel vivaio);
  • possibilità di effettuare i trattamenti durante il periodo di coltivazione;
  • possibilità di impiantare la coltura in un tempo più lungo (5 - 6 mesi);
  • fase produttiva più precoce di almeno un anno

 

  Agro di Serramanna           

      L'impianto di una asparagiaia può essere eseguito a mano oppure a macchina, usufruendo delle trapiantatrici comunemente usate per le colture del pomodoro, peperone, ecc.
      Gli elementi adibiti al trapianto devono essere preceduti da un assolcatore che produrrà un solco della profondità di 20 - 25 cm in maniera tale che a questa profondità venga a trovarsi il colletto della giovane piantina.
      Il solco deve rimanere aperto almeno per il primo anno di vegetazione, verrà chiuso l'anno successivo, quando l'apparato radicale sarà sufficientemente sviluppato.
      Quando, l'anno successivo il solco verrà chiuso, contemporaneamente verranno incorporati i concimi, avendo cura, però, di non superare certe profondità (5 - 7 cm) per non provocare danni all'apparato radicale delle piante.
      Queste operazioni hanno lo scopo di posizionare l'apparato radicale ad una profondità di circa 15 cm, ideale per la produzione dei turioni.
      Per trapianti eseguiti nel periodo maggio-settembre è indispensabile eseguire il 1° intervento irriguo allo scopo di assicurarne l'attecchimento; il successivo intervento irriguo verrà ripetuto entro 3-4 giorni dal primo.
      Il sesto di impianto consigliabile è quello di cm 90 - 110 fra le fila e di cm 25 -30 sulla fila, ottenendo pertanto un investimento di circa 30.000 piante per ettaro.
      Una fila unica è da preferire rispetto alla binata allo scopo di poter eseguire tutte le necessarie lavorazioni senza problemi.