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SCHEDA TECNICA: L'ASPARAGO |
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La coltura
dell'asparago ha origini antichissime. |
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In Italia le regioni in cui la coltivazione dell'asparago è più diffusa
sono il Veneto, L'Emilia Romagna, il Piemonte, la Toscana, la Campania, la
Puglia ed il Lazio. |
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| Descrizione botanica. | |
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L'asparago, il cui
nome botanico è Asparagus officinalis L., è una pianta erbacea
perenne che in primavera produce, dalle gemme del fusto, dei teneri
germogli, detti turioni, che una volta ingrossati, se raccolti
immediatamente dopo l'emergenza dal terreno, costituiscono la parte
commestibile della pianta. |
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L'asparago appartiene alla famiglia delle Liliacee
e cresce non solo negli orti, se opportunamente coltivato, ma anche
spontaneamente nelle campagne e negli anfratti più selvatici dei boschi.
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Esigenze colturali. |
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La pianta inizia la ripresa
vegetativa quando la temperatura del terreno si aggira intorno ai 12° C.
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Esigenze nutrizionali della coltura dell'asparago. |
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| La concimazione delle asparagiaie è di fondamentale importanza per la
resa produttiva della pianta. Nel periodo in cui l'apparato aereo è maggiormente sviluppato, da giugno a settembre, la pianta assorbe una maggiore quantità di elementi nutritivi. Approssimativamente si può ipotizzare un'asportazione, riferita a 100 kg di turioni paria alle seguenti quantità:
Ricordate sempre, però, che qualsiasi programma di concimazione deve essere preceduto da un'attenta analisi chimica del terreno da eseguirsi prima dell'impianto della coltura, al fine di accertarsi del reale contenuto di elementi fertilizzanti per poi calcolarne il reale fabbisogno. |
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Concimazione di fondo |
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E' indispensabile interrare elevate quantità di concimi organici per
assicurare una discreta dotazione di fertilizzanti nei primi anni della
coltura.
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Impianto. |
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L'impianto di una asparagiaia può essere eseguito a mano oppure a
macchina, usufruendo delle trapiantatrici comunemente usate per le colture
del pomodoro, peperone, ecc. Gli elementi adibiti al trapianto devono essere preceduti da un assolcatore che produrrà un solco della profondità di 20 - 25 cm in maniera tale che a questa profondità venga a trovarsi il colletto della giovane piantina. Il solco deve rimanere aperto almeno per il primo anno di vegetazione, verrà chiuso l'anno successivo, quando l'apparato radicale sarà sufficientemente sviluppato. Quando, l'anno successivo il solco verrà chiuso, contemporaneamente verranno incorporati i concimi, avendo cura, però, di non superare certe profondità (5 - 7 cm) per non provocare danni all'apparato radicale delle piante. Queste operazioni hanno lo scopo di posizionare l'apparato radicale ad una profondità di circa 15 cm, ideale per la produzione dei turioni. Per trapianti eseguiti nel periodo maggio-settembre è indispensabile eseguire il 1° intervento irriguo allo scopo di assicurarne l'attecchimento; il successivo intervento irriguo verrà ripetuto entro 3-4 giorni dal primo. Il sesto di impianto consigliabile è quello di cm 90 - 110 fra le fila e di cm 25 -30 sulla fila, ottenendo pertanto un investimento di circa 30.000 piante per ettaro. Una fila unica è da preferire rispetto alla binata allo scopo di poter eseguire tutte le necessarie lavorazioni senza problemi. |
Metodi di Irrigazione nella coltura dell'asparago.
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Parassiti fungini dell'asparago. |
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| Parassiti animali dell'asparago. |
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